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Massaggio metamorfico

Tecnica Metamorfica

Ideata dal riflessologo e naturopata inglese Robert St.John, è una tecnica che permette alla Forza Vitale di esprimersi per realizzare il proprio
potenziale creativo.

La tecnica metamorfica è uno strumento semplice che ci consente di abbandonare un senso di limitazione per arrivare a toccare più da vicino il
nostro potenziale. In poche parole: ci aiuta ad aiutare noi stessi.
Durante una seduta, il praticante sfiora con un tocco leggero i piedi, le mani e la testa del cliente. In questo modo, si dà alla persona uno spazio
rilassante dove può “semplicemente essere”. Alcuni desiderano parlare, mentre altri godono di concedersi un momento di tranquillità. La seduta
dura circa 1 e 20 minuti.

La Tecnica Metamorfica è unica nel suo genere, poiché non è né una terapia né un trattamento, e non è neanche un massaggio o un metodo
volto alla guarigione. Non prevede diagnosi né manipolazione profonda.
Le persone sono spesso attratte dalla Tecnica Metamorfica in momenti di difficoltà: un nuovo lavoro, un trasloco, un divorzio, un lutto o una
malattia. Molti notano di riuscire ad affrontare meglio questi periodi di transizione. Alcuni desiderano fare profondi cambiamenti interiori senza
dover analizzare il passato, altri trovano che in momenti di tensione sono in grado di gestire certe situazioni in modo più efficace; ma
soprattutto le persone esprimono maggior creatività nella loro vita.
La Tecnica è del tutto sicura per chiunque, aiuta a prendere in mano il proprio potere personale e rende capaci di dare una direzione alla strada
intrapresa. Si può usarla da sola o anche contemporaneamente ad altri approcci convenzionali o complementari. Chiunque può beneficiarne
senza alcun pericolo, incluse le persone malate o morenti. La Tecnica Metamorfica è facile da imparare e accessibile a tutti.

La Tecnica Metamofica è proprio "arte della trasformazione". Andando a sfiorare lievemente le zone di riflesso della colonna vertebrale, vengono
smosse energie profonde e trasformative. « Metamorfosi » si basa sul principio, intuito da Robert St. John, ripreso e approfondito da Gaston
Saint-Pierre che al riflesso della colonna vertebrale sul piede, sulla mano e sulla testa corrisponde il PERIODO PRENATALE; durante la gestazione
il nuovo essere forma non solo il suo corpo fisico, ma prepara anche ogni sua funzione, abilità, caratteristica e atteggiamento mentale.
La «metamorfosi» si basa sulla premessa che noi possiamo agire come catalizzatori che consentano alla persona di operare dei cambiamenti nei
suoi schemi di condizionamento creatisi durante il periodo della gestazione.
Il praticante di questa tecnica é semplicemente un catalizzatore, un mezzo neutro che facilita il processo di cambiamento. Proprio come la terra
lo é per la ghianda, che si trasforma in quercia.
Quali sono le condizioni perché la trasformazione possa avvenire? La ghianda cade dalla pianta alla terra, la terra rammollisce ciò che è la
struttura fisica della pianta, la terra é indifferente su come sarà la quercia.
Perché la metamorfosi avvenga é necessario un collegamento, quindi il collegamento sulla persona avviene con i piedi, le mani e la testa. Il
praticante non da nessun indirizzo alle energie della persona, nota semplicemente i fatti e lascia che siano. Sarà la forza vitale della persona
stessa che apporterà i cambiamenti necessari.
La Tecnica Metamorfica non comporta la cura di sintomi particolari, ma genera un movimento di liberazione da patalogie di antica data, sia
fische che psicologiche: è un movimento di evoluzione e di crescita, via via che l’individuo diviene più integrato e consapevole i suoi sintomi
spariranno.
La Tecnica è piacevole e rilassante, e adatta a chiunque voglia apportare un cambiamento nella propria vita, dal semplice rilassamento, alla
ricerca di una comprensione più profonda di se stessi.
Allargando i nostri confini cominciamo ad esplorare l’universo servendoci della mente e dell’intuizione. Nella Tecnica Metamorfica entriamo in
contatto con i principi della vita stessa e con le leggi universali che la reggono.


 "Il tempo è azione o cambiamento. Fino a quando si muove nel tempo l’uomo è apparentemente sano; è malato nella misura in cui è bloccato
nel tempo. Essere bloccati nel tempo è restare attaccati ad un qualsiasi momento, sia che si tratti di cinque minuti fa o di un momento qualsiasi
nel tempo della storia di altri secoli. Essere in grado di allentare nel soggetto la struttura tempo significa attivare il potenziale di cambiamento e
di movimento e di andare verso il momento presente. Questo movimento in avanti è innato nell’uomo; è una volontà, un desiderio conscio e/o
inconscio di cambiare per il meglio."