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Riflessologia plantare

La Riflessologia Plantare è una “forma di terapia attuata mediante stimolazione di particolari aree del corpo, specialmente nel piede o nella mano, per migliorare lo stato di salute.”  Nel nostro caso sarebbe più corretto parlare di Riflessoterapia. La Riflessologia Plantare si basa sulle corrispondenze  che gli organi hanno sulla superficie del piede. Tali corrispondenze vengono utilizzate per rilevare le alterazioni energetiche e per riportare armonia.

 

I piedi (microcosmo) sono parte dell’uomo (macrocosmo) e riflettono la persona con tutte le sue caratteristiche: energetiche, fisiologiche, anatomiche, emozionali, mentali, psicologiche e perfino spirituali.
Se si curano i piedi, di “riflesso” si cura la persona.
La riflessologia plantare si basa sulle corrispondenze  che gli organi hanno sulla superficie del piede. Tali corrispondenze vengono utilizzate per rilevare le alterazioni energetiche e per riportare armonia.

Tutte le discipline che usano punti di pressione, dall’agopuntura allo shiatsu, dalla digitopressione all’auricologia, partono dal principio che dalle zone o punti di riflesso agli organi ci siano dei percorsi attraverso cui passa l’energia essenziale all’organismo per mantenere equilibrio e vitalità.

Letteralmente “riflessologia” significa “studio, scienza del riflesso”.

La parola “riflesso”, effetto del riflettere o del riflettersi, assume valenze diverse secondo l’ambito in cui viene esaminata:

Fisica: fenomeno per cui un raggio, incidendo su una superficie riflettente, viene rinviato (r. del suono, della luce, di onde elettromagnetiche, di elettroni, …).

Fisiologica: risposta motoria involontaria ad uno stimolo che parte da un organo periferico di senso (riflesso nervoso).

Psicologica: riflessi condizionati – scoperti e riprodotti sperimentalmente dal russo I. P. Pavlov, si verificano per una particolare procedura che consiste nell’associazione per un periodo di tempo, anche lungo, di uno stimolo che provoca una risposta tipica. E’ lo studio, quindi, dei rapporti tra riflessi nervosi e funzioni psichiche dell’uomo.

La riflessologia – riflessoterapia ha origini antiche. Molto accreditata è l’ipotesi che sia nata in Cina circa cinquemila anni fa.
La filosofia cinese è basata sulla premessa che tutto accade all’interno dell’Universo (macrocosmo).
La Terra e la Natura sulla Terra sono collegate e reciprocamente dipendenti tra loro e dall’Universo.
Nella visione orientale del mondo, l’essere umano è un microcosmo della natura, un universo più piccolo, ma è costituito della stessa sostanza  e ne rispecchia tutte le leggi. Poiché tutto è collegato, la salute definisce il complessivo essere dentro l’ordine universale e naturale: quel che è buono per la natura lo è anche per l’umanità, quel che è buono per la mente lo è per il corpo, quel che è buono per uno lo è per tutti, ecc.; naturalmente vale anche il viceversa.
Ogni cosa quindi “riflette” in piccolo ciò in cui è contenuto. 

Tutte le discipline che usano punti di pressione, dall’agopuntura allo shiatsu, dalla digitopressione all’auricologia, partono dal principio che dalle zone o punti di riflesso agli organi ci siano dei percorsi attraverso cui passa l’energia essenziale all’organismo per mantenere equilibrio e vitalità.