Novità: Biotricotest

pubblicato 23 set 2010, 04:10 da Cristina Muratore   [ aggiornato in data 02 ott 2010, 03:53 ]

che cos'è:

è il test che rivela i campi di disturbo alimentare tramite l'analisi del capello.
I campi di disturbo alimentare possono essere responsabili di vari disturbi, quali:
PROBLEMATICHE GASTRO-INTESTINALI,
DOLORI ALLA TESTA,
DISTURBI CUTANEI,
SBALZI D'UMORE,
AFFATICAMENTO COSTANTE,
RITENZIONE IDRICA,
etc.
 

COME FUNZIONA

Presentazione del metodo per la ricerca dei campi di disturbo alimentari

Il metodo è basato sul principio della biorisonanza.
Gli strumenti utilizzati effettuano una verifica di risonanza tra il campione di capelli (grazie alla sua struttura il capello mantiene memoria della caratteristiche spettrali) e le frequenze che contengono le informazioni spettrali degli alimenti.
In pratica, la misura viene effettuta ponendo contemporaneamente in un circuito il campione dei capelli, opportunamente trattato, e ciascuna frequenza di interesse.
Quando gli strumenti forniscono l'indicazione di interferenza, si deduce che vi è sovrapposizione di fase tra il campione e la sostanza inserita in circuito.
Ciò consente di ricavare informazioni puntuali sui segnali con cui il sistema biologico è in dissonanza, cioè con gli alimenti che sostengono dei disturbi.


Biotricotest è una metodica di valutazione bioenergetica, non è un esame diagnostico convalidato e riconosciuto scientifica-mente e per tale non è detto che sia riproducibile ma in relazione ai dati fino ad oggi raccolti sembrerebbe possa essere statisticamente utile nel l'orientare all'individuazione di possibili campi di disturbo alimentare.
I consigli di presunti campi di disturbo riportati nella risposta che viene consegnata, si riferiscono ad una presunta ipotesi nutrizionale che deriva dalla comparazione dei dati bioenergetici rilevati con il metodo Biotricotest e l'ipotesi nutrizionale deducibile dai sintomi o dai disturbi che hanno motivato l'attivazione del servizio Biotricotest.
Può essere utile provare a sospendere gli alimenti indicati per un periodo di tempo limitato (circa 2 - 4 mesi) sostituendoli con altri alimenti dello stesso valore nutrizionale e in ogni caso una conferma potrà essere convalidata esclusivamente con una anamnesi più approfondita e a seguito di una visita medica.


TEST DEGLI ALIMENTI

Oggi tramite la farmacia è possibile, grazie al Biotricotest, con un piccolo quantitativo di capelli, rilevare l'alimento non tollerato dal nostro organismo.
Non è un esame diagnostico tradizionale e i dati emessi non hanno in nessun caso valore clinico.

Un alimento può essere causa di stress per il  nostro organismo senza che noi lo sappiamo.

Sintomi come:

cefalee, emicranie,
stanchezza cronica,
stitichezza, coliti, colon irritabile, predisposizioni a candidosi, micosi,
dismenorrea, amenorrea,
insonnia, agitazione notturna,
sovrappeso, cellulite,
allergie, asma, eczemi, rinite,

possono essere sostenute da uno o più campi di disturbo alimentari.

Non è facile identificare l'alimento con il nostro buon senso, perché l'effetto stressante del campo di disturbo alimentare  non è immediato, si manifesta  nel tempo.
Così la relazione tra alimento e disturbi non è diretta, come nel caso dell'allergia.

Il campo di disturbo alimentare segue meccanismi immunologici ed enzimatici diversi da quelli delle allergie e delle intolleranze alimentari: senza produzione diretta di IgE, IgA, IgG.

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